29 luglio 2010

Nothing (Vincenzo Natali 2003)

Genere:commedia/fantastico
90 min
Canada
Con David Hewlett, Andrew Miller
Scritto da  Andrew Lowery e Andrew Miller
Diretto da  Vincenzo Natali


2 amici sfigati:uno ragioniere che subisce le prese in giro dei colleghi e il tradimento della ragazza;l'altro agorafobico non esce di casa neanche per andare a buttare la spazzatura.Il film si apre con un'animazione demente e una casa nel bel mezzo di un'autostrada.Fin dall'inizio si avverte un'atmosfera surreale.I 2 presto,sfigati come sempre,saranno nel bel mezzo dei guai,ed ecco che ad un certo punto si troveranno nel "nulla".Natali porta sul grande schermo una grande idea,che sin da piccolo immaginavo spesso.Inoltre riusciure a tenere la trama in questo film non era un gioco da ragazzi,e diciamo che Natali ci riesce alla meglio.I collage di immagini e la scena quasi splatter e onirica aiutano a rendere sorprendente la trama.Il finale non è da meno,dove bisogna rimanere fino alla fine dei titoli di coda per una piccola sorpresa.La mente del regista ancora una volta dopo "Il cubo" sorprende.Il film riesce ad essere divertente e le bizzarre vicende che si creano sono davvero da drogati.Peccato per il doppiaggio:si vede che in Italia ci sono stati problemi con la produzione,quindi il doppiaggio è amatoriale.Un film molto strano dove il regista riesce a creare un futuro quasi inesistente,dove l'uomo oramai non ha piu' importanza.Forse il nulla è la speranza di un'altra vita,o la necessita' di fuggire da tutto cio' per vivere per sempre nell'immaginazione;dove pero' non bisogna giocare troppo con la mente.
Voto:3 ½/5















2 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

the cube mi aveva colpito (e soprattutto angosciato) parecchio. questo non sembra male, vedrò di procurarmelo, magari in english..

Angelo Canuto ha detto...

Il cubo è davvero geniale e angosciante.Nothing per quanto puo' essere demente e folle non è ai livelli di The cube,ma si vede che è lo stesso regista.
Di Natali mi piace questa sua oscura visione verso la societa' che non viene mai vista "normale" e in primo piano.Un futuro inquietante....